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don giovanni

Musiche di W. A. Mozart                 Libretto di Lorenzo Da Ponte

una produzione di Associazione Senzaspine


Direttore  Tommaso Ussardi
Regia  Giovanni Dispenza

Continuista Angelo Michele Errico

Costumi  Monica Mulazzani

Luci  Andrea Bondi

Video Daniele Poli e Serena Pantaleo

Coro  Komos e Officina Musicae

Maestri del coro Michele Pirani, Nicola Carli, Enrico Dolcetto

Scene  Chiara Guadagnini

in collaborazione con allievi diplomati dell'Accademia di Belle Arti di Bologna:  

Giulia Mainardi, Sergio Matellini, Josephin Capozzi, Serena Fanti, Chiara Morbidelli,  Tommaso Rigo, Behnoosh Rahmzadeh,  Davide Marinelli, Eleonora Franchina, Francesca Lauria, Lorenzo Santi

Attrezzeria Camilla Corticelli, Serena Fanti

Assistente alla regia Mattia De Luca

Direttore di scena Turchese Sartori

Maestro collaboratore di sala Maria Laura Berardo

Responsabile del casting Angelo Gabbrielli

Istruttore di scherma storica Cesare Verzini, SAAM “Sala d’Arme Achille Marozzo”

Balli storici Alessia Branchi

Trucco Francesca Bagnara

Parrucco Palmer School

 

Don Giovanni Simone Alberghini (5 e 7 novembre), Davide Peroni (6 novembre)

 Leporello Patrizio La Placa (5 e 7 novembre), Masashi Tomosugi (6 novembre)

 Donna Anna Melissa Purnell (5 e 7 novembre), Ilaria Casai (6 novembre)

 Don Ottavio Dave Monaco (5 e 7 novembre), Gianluca Moro (6 novembre)

 Donna Elvira Francesca Cucuzza (5 e 7 novembre), Clementina Regina (6 novembre)

Zerlina Eva Macaggi (5 novembre), Stela Dicusara (6 novembre), Floriana Cicio (7 novembre)

 Masetto Paolo Marchini

 Il Commendatore Luca Gallo

Attori Luigi Mosso, Lorenzo De Mitri, Federico Palmieri, Tommaso Filoni, Martina Biasin

Gruppo di studio sulla comunicazione Beatrice Vitali, Martina Biasin, Tommaso Filoni, Agnese Bacconi, Francesca Albore, Francesca Martini, Camilla Marchioni

 Respeaker Valentina Gualdi, Simona Vasile, Isabella Lega e Irene Caramalli

Teatro Duse  - novembre 2021

Riparte la stagione autunnale dell’Orchestra Senzaspine con il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, in scena il 5, 6 (ore 20.30) e il 7 novembre (ore 16) al Teatro Duse di Bologna.

Sul podio Tommaso Ussardi, per la prima volta impegnato nel capolavoro mozartiano, mentre la regia è di Giovanni Dispenza, che, dopo il successo del Barbiere di Siviglia nel 2018 e delle Nozze di Figaro nel 2019, torna sul palcoscenico del Duse con un nuovo allestimento di una delle opere assolute di Mozart.

«Don Giovanni è come un fuoco che scalda il sangue e scioglie le membra, fumo che annebbia i sensi e confonde, fiamma in continuo mutamento che arde e rapidamente si consuma – dice Dispenza –. Per interpretare l’opera ho tenuto conto del delicato equilibrio, quasi direi sovrapposizione, tra “dramma” e “giocoso”, tra vari punti di vista che sono poi quelli dei diversi protagonisti coinvolti nell’azione scenica. La vicenda è ambientata nel Settecento pur senza limitare l’utilizzo della tecnologia, per avvicinarsi a un gusto contemporaneo e per permettere una fruizione dell’opera in maniera quanto più inclusiva, grazie anche all’uso di videoproiezioni e di scene dinamiche e modulari».

Il dramma giocoso è frutto di un percorso di costruzione iniziato lo scorso giugno, che quest’anno si avvale della collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna per la realizzazione delle scenografie dell’opera, con la supervisione di Chiara Guadagnini, e dell’Antoniano di Bologna per i costumi, a cura di Monica Mulazzani.

Un’opera come di consueto aperta alla cittadinanza e in linea con il fine che caratterizza l’Orchestra Senzaspine, impegnata a portare la musica classica al pubblico attraverso azioni innovative, che la rendono attuale e coinvolgente e con una percezione sempre rinnovata.

Una produzione basata quest’anno sull’accessibilità e sull’inclusività, con guide all’ascolto, lezioni-concerto, performance artistiche, esperienze sensoriali e laboratori di narrazione, affinché l’opera possa essere fruibile anche alle persone non udenti e non vedenti, grazie alla collaborazione dell’Istituto dei ciechi Francesco Cavazza, della Fondazione Gualandi a favore dei sordi, di ENS - Ente Nazionale Sordi e di FIADDA Emilia-Romagna - Associazione per i diritti delle persone sorde e famiglie.

«Quest’anno abbiamo scelto il Don Giovanni di Mozart perché l’opera lirica è uno strumento di grande ricchezza per conoscersi attraverso il genio degli artisti del passato, è un ponte tra culture ed epoche dove il filo che le unisce sono le storie e le emozioni di persone, fili ininterrotti che si intrecciano e che ci appartengono. Perché alla fine sono le nostre storie e le nostre emozioni che aspettano solo di riemergere attraverso il prodigio dell’arte – commenta Tommaso Ussardi Presidente dell’Associazione Senzaspine e direttore dell’Orchestra. – Ma quest’anno vogliamo che il messaggio sia veramente inclusivo, in particolare per tutte le persone che non possono accedere allo spettacolo di un’opera lirica e godere di tutte le sue forme. Con il supporto di professionisti dei partner coinvolti vogliamo che l’opera sia di tutti e per tutti».

Anche il libretto del Don Giovanni, acquistabile al Teatro Duse prima dell’inizio dello spettacolo, è pensato per essere usufruito da tutti. In collaborazione con la Fondazione Gualandi e l’Istituto Cavazza, nel programma di sala sarà inserita una storia illustrata e semplificata della trama per facilitarne la comprensione e inoltre tradotta in braille.

In aggiunta, a parte i sottotitoli dell’opera, il pubblico avrà la possibilità di accedere a una descrizione audio e video in LIS, tramite QR CODE inserito nel libretto e nella pagina dedicata all’evento sul sito dell’Orchestra (www.senzaspine.com), in cui sono raccontate trama, regia, scenografie e costumi. Per di più, durante le recite sarà presente un percorso tattile nel Foyer del Teatro Duse costruito con le tavole delle scene e i modelli dei costumi.  Inoltre, a conclusione del progetto Don Giovanni, sarà realizzato un documentario che vede coinvolti nelle riprese gli studenti del corso Documentaristico Cinematografico (DOC) del Liceo Laura Bassi, con cui Antoniano collabora da anni, per raccontare il percorso nelle sue diverse fasi di produzione. La partecipazione di Antoniano al progetto riguarda anche il coinvolgimento di alcuni bimbi in difficoltà, che da sempre l’organizzazione segue nel suo Centro Terapeutico. Accompagnati dalle musico-terapeute del Centro incontreranno i maestri, i cantanti e i musicisti dell’opera per vivere da vicino la musica, conoscerne gli strumenti e il lavoro di realizzazione. Altre info.

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